16 maggio 2018

Un dibattito segreto

I voti on-line, così come li applica il M5S, sono una delle più grandi prese in giro della storia politica italiana. Se non si crea la possibilità di controllo da parte di terzi è un metodo del tutto privo di trasparenza. Provate a pensare all'uso che potrebbe farne un regime autoritario. Il voto nei gazebo della Lega nelle piazze configura, invece, il rifiuto della democrazia costituzionale. Ci si dovrebbe ricordare che siamo una Repubblica parlamentare e che, in questi giorni, il Parlamento è esautorato dalla sua facoltà di controllo democratico e confronto.
Un dibattito segreto che si trascina da tempo, senza che se ne sappiano i contenuti nel concreto, non è un segno di democrazia, né di nuova vitalità del nostro Paese.



2 maggio 2018

Chi ci tira fuori da tutto questo?


Hanno due possibilità: o tornare al voto ( con la probabilità che vinca il centrodestra e la Lega in particolare) o fare un governo che duri 6 mesi, faccia la nuova legge finanziaria (che nessun politico dichiarerebbe mai di sottoscrivere) e, forse, una nuova legge elettorale. 
Il problema non è Mattarella e quello che decide, il problema è una democrazia malata che non ha più la capacità di essere vitale. 
E la colpa non è solo di un partito, ma di tutti noi che ci stiamo facendo scippare Italia, futuro e libertà democratiche...